la musica nel protobarocco
La
musica del primo periodo barocco raccoglie l'eredità culturale del
precedente periodo musicale, in continua evoluzione verso forme
differenti che iniziarono progressivamente ad assumere stili precisi e
definiti. Dall'esperienza cortigiana, che riuniva aspetti della cultura
popolare insieme ad elementi stilistici ricercati e autonomi, e da
quella polifonica, nascono nuove forme che andranno a definirsi con
precisione nel pieno barocco, propagandosi poi nel classicismo. La
forma sonata prende il posto della chanson e in ambito vocale l'opera
assume un ruolo di intrattenimento colto sempre più importante. Gli
esecutori assumono un ruolo determinante, passando ad uno status
autonomo, mestieranti della musica ma in possesso di sempre maggiori
facoltà tecniche. Il virtuosismo strumentale assume un ruolo primario
di emersione delle differenti personalità musicali. In questo periodo
prendono corpo numerose raccolte strumentali e vocali imperniate
sull'artificiosità tecnica del mezzo, sia esso lo strumento piuttosto
che la voce. Gli "affetti", procedimenti tecnico-musicali ed esecutivi
che producono effetti sonori nuovi e stupefacenti, divengono elementi
di sperimentazione, così come la tecnica esecutiva diviene sempre più
ardita. Le composizioni del periodo si contraddistinguono per la loro
artificiosità, il virtuosismo, gli effetti e la ricerca di nuove
soluzioni tecniche e dinamiche.
i programmi
- Danze e brani strumentali del seicento italiano.
organico:
- 4-6 (o più) strumentisti
- Danze e brani vocali- strumentali del seicento italiano (profano)
organico:
- 4-6 strumentisti (o più) e voce Musica da chiesa del seicento italiano
organico:
- canto, 5 strumentisti
- Musica artificiosa: la sonata del 600
- 4-6 strumentisti (o più)
- Ostinato
organico:
- 6 strumentisti
- 6 strumentisti e voce
- Arie e Canzonette spirituali
- 6-8 strumentisti, vocearie profane e musica strumentale del '600 italiano
- 3-4 strumenti, voce
programmi
esempi '600



